Speedy-antipasto con ricotta e rucola

25 mag

Questa è un’idea per un antipasto davvero velocissimo ma sfizioso… ne avevo bisogno per una cena, ho aperto il frigo e mi sono inventata qualcosa con quello che avevo!
Poi ho cercato di “impreziosire” il piatto con una composizione simpatica e visivamente allettante.


Il risultato è stato positivo: l’antipasto è piaciuto, è perfetto se avete fretta ma volete servire qualcosa di originale ed è adatto anche per un buffet o una cena in piedi.

Ingredienti:
250 g di ricotta
3 cucchiai di parmigiano grattato
una manciata abbondante di rucola… in questo caso la quantità dipende dai gusti, io adoro la rucola per cui ne ho messa tanta! Ho usato quella del mio orto, bella croccante e molto saporita… una bontà, la brucherei anche così al naturale!


crackers – io ho usato dei cracker leggeri con sopra orzo e riso soffiato, che già di per sè sono particolari e stuzzicanti…

Procedimento:
Semplicemente, dovete sminuzzare la rucola e mischiarla a ricotta e parmigiano, utilizzando una forchetta ed amalgamando i tre ingredienti meglio che potete. Io non ho aggiunto sale, un po’ per una questione “salutista” e un po’ perchè secondo me il sapore era già giusto così, ma volendo se ne può aggiungere un pizzico, o anche un po’ di pepe per chi lo ama.

Nell’impiattamento ho sistemato i crackers come se fossero i petali di un fiore, su ognuno dei quali ho posato una piccola quenelle del composto di formaggi e rucola (realizzata aiutandomi con due cucchiaini). Al centro ho messo dei pomodorini tagliati a metà per ricordare il polline del fiore, ed infine ho anche messo un pò di crema sopra altri pomodorini tagliati a metà… dato che ce n’era!

Voilà, l’antipasto velocissimo ed ultra-semplice è servito. A me è piaciuto l’accostamento fra il sapore delicato della ricotta e quello piccantino della rucola… poi, con quel crackerino, ci stava proprio bene come spezza fame in attesa della cena!

Il giorno dopo, per consumare la crema di ricotta e rucola che era rimasta, ci ho condito la pasta aggiungendo un altro pochino di parmigiano… vi dirò che anche quella aveva il suo perchè!

P.S.: Approfitto di questo post anche per dirvi che ieri ho pubblicato la prima tappa dei viaggi gastronomici delle Delizie Itineranti… mi farebbepiacere se andaste a dare una sbirciatina, e commentate pure – i suggerimenti sono sempre ben accetti! :)

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Ristorante Il Melarancio @ Ravenna

22 mag

E’ un po’ di tempo che non parlo di ristoranti, devo recuperare… quindi eccomi qui a raccontarvi il mio pranzo in compagnia al Melarancio, in centro storico a Ravenna. Risale a quasi un mese fa, ma meglio parlarne tardi che mai!

Il locale è degli stessi proprietari della Piadina del Melarancio e della Locanda del Melarancio (che si trova proprio sotto il ristorante e funziona più tipo pub e piccola ristorazione a pranzo)… insomma, ormai hanno colonizzato il centro storico! :D Ed ognuno dei tre è un punto di riferimento nel suo ambito, quindi devo dire che hanno fatto un gran buon lavoro.

Il pub l’ho frequentato tantissimo nel corso degli anni, perchè è uno dei pochi locali ravennati che stia aperto tutto l’anno fino a tardi – tant’è che è sempre visitato dagli artisti che, dopo aver finito la loro performance al Teatro Alighieri poco distante, cercano un luogo in cui rifocillarsi.
Della Piadineria ne ho già parlato nel post linkato sopra… il ristorante invece mi mancava, non l’avevo ancora provato pur avendone sempre sentito parlare molto bene.
Ho approfittato quindi della presenza di tre amici che venivano da fuori città per andare ad assaggiare qualcosa!

Intanto c’è da dire che il locale ha un particolare molto caratteristico: le pareti della tromba delle scale che portano alla sala del ristorante sono tappezzate di cornici che contengono tovagliette di carta gialla assorbente, con dediche ed autografi di tutti gli artisti che hanno mangiato lì. E’ divertente perdersi a cercare di decifrare grafie e messaggi, ed è un orgoglio rendersi conto di quanta cultura di vario genere circoli nella nostra città!

Per quanto riguarda il cibo, abbiamo preso un po’ di tutto ed ho assaggiato praticamente ogni cosa che sia passata dal nostro tavolo, tranne le carni… quindi posso parlare con cognizione di causa!


Come antipasto abbiamo provato le pepite di baccalà con crema ai porcini e medaglioni di polenta… veramente ottime, a partire dall’impiattamento coreografico ed originale fino ad arrivare al gusto e all’accostamento – insolito ma azzeccato – fra pesce e funghi.


Come primi ci siamo lasciati ispirare dalla primavera: garganelli con prosciutto e pisellini freschi e farfalle con salmone affumicato, pomodorini ed asparagi. Ad essere sinceri, mi aspettavo di meglio. Sughi buoni eh, intendiamoci, però un pelino troppo conditi (taaaanto olio).

Le farfalle erano leggermente scotte e le portate erano  iper abbondanti… cosa che ad alcuni fa sicuramente piacere, ma per una come me – che non mangia poco, ma magari vorrebbe prendere un piatto principale ed un dolce – sono esagerate e basta.


I secondi erano un arrosto di coniglio ed una grigliata mista di carne con patate… questi, come dicevo, non li ho assaggiati, ma i miei due amici hanno commentato in maniera assolutamente positiva!


Dulcis in fundo, come dice la parola, ci sono stati i dolci. Nonostante fossi pienissima, ormai mi ero fatta ispirare dal menu e non mi sono potuta esimere dal provarne uno. Anzi, due, perchè mi sono accordata col mio amico ed abbiamo scelto due dessert che piacessero ad entrambi, per poi condividerli. Lui tortino di limone e mandorle alle due salse (una era alle fragole e l’altra probabilmente zabaione), io una crema cotta al forno con croccante di mandorle e fragole fresche.

A onor del vero, il suo dolce l’ho soltanto assaggiato e poi mi sono concentrata sul mio… era assolutamente DI-VI-NO! Uno dei dolci più buoni che abbia mai mangiato nei vari ristoranti che ho provato. Se passate di lì, non fatevelo mancare. Magari non ci saranno le fragole fresche, ma spero che lo propongano anche negli altri periodi dell’anno abbinandolo con prodotti stagionali!

I prezzi sono onesti, nella media… tranne i dolci che a mio parere sono un po’ cari, ma c’è da dire che valgono ciò che costano.

Questo è quanto, tirando le somme direi che è un buon locale e che se cercate una cucina romagnola a volte un po’ rivisitata fa di sicuro al caso vostro!

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Arrivano le Delizie Itineranti!

18 mag

Nuntio vobis magnum gaudium: habemus blog! :D

Scusate la pomposità, ma sono proprio contenta di annunciare la nascita ufficiale del nuovo blog di cui mi occuperò e di cui vi avevo parlato qualche post fa… si chiama Le Delizie Itineranti ed inizierà a viaggiare a pieno ritmo dalla prossima settimana! Intanto, se volete, potete andare a dare una sbirciatina…
Ha anche una pagina facebook a cui potete cliccare “mi piace”, nel caso voleste seguirlo su quella piattaforma. A breve saremo anche su twitter!

Intanto vi saluto per qualche giorno, perchè domattina parto alla volta di Milano, dove andrò a trovare i miei amici geniali per l’attesissimo Weekend dell’Obesità!
Se vi dico che sono geniali, credetemi… e se non mi credete, andate a vedere questo sito che hanno creato per l’occasione.

Io contribuirò con piadine artigianali, squacquerone gentilmente offerto dalla Delizia, rucola fresca del mio orto, due bottiglie di spumante dolce Fior d’Arancio ed un paio di ricette che cucinerò in loco.
Non vedo l’ora!

Buon weekend anche a voi! :)

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Spaghetti coi lischi

17 mag

I lischi, questi sconosciuti!
Fino a poche settimane fa ne ignoravo l’esistenza, poi il ragazzo della mia migliore amica li ha nominati e m’è venuto il tarlo istantaneo: dovevo trovarli ed assaggiarli!
In realtà, dopo aver fatto una veloce ricerchina su internet, ho scoperto che altro non sono che i famosi agretti… che ho sempre visto cucinare alla Prova del Cuoco chiedendomi che cavolo fossero! Hanno un sacco di nomi, a quanto pare: fra gli altri sono detti anche barba del frate, ma la pianta ufficialmente si chiama salsola soda… e in Romagna, per l’appunto, li chiamiamo lischi.

Poi ho scoperto che l’orto di mia zia trabocca di questa pianta, quindi ne abbiamo approfittato per farne un raccolto.
Una sera li ho assaggiati così, in purezza, cotti al vapore e conditi solo con sale ed olio, perchè volevo capire che sapore avessero… è molto delicato, poco invadente, per niente amaro… insomma, mi sono piaciuti ed ho pensato ad un modo per valorizzarli.
Mi è venuta in mente questa ricetta, che è di una semplicità assoluta, ma vi assicuro che il risultato rende! Ed è ancora una volta un primo piatto leggero, adatto per la stagione perchè preparato con una pianta prettamente primaverile… che oltretutto è ricchissima di potassio, caroteni, vitamina C e B3 e soprattutto calcio, quindi ha proprietà diuretiche, depurative e rimineralizzanti. Cosa vogliamo di più?!
Ho pensato che l’abbinamento migliore per i lischi, che sono lunghi e sottili, fossero gli spaghetti: in pratica hanno la stessa identica forma, sono anche belli da vedere attorcigliati assieme.

Ecco quindi questo abbinamento che definire ricetta è persino troppo! :)

Ingredienti:
80 g di spaghetti a testa
150 g di lischi a testa (circa)
parmigiano grattato q.b.
olio extra vergine di oliva
sale

Procedimento:
Fate bollire l’acqua salata e cuocete gli spaghetti normalmente.
Nel frattempo, pulite bene i lischi e cuoceteli in pentola a pressione per circa 4 minuti dall’inizio del “fischio” – oppure potete anche farli saltare in padella aggiungendo un po’ di acqua di cottura della pasta per evitare che brucino.
Quando entrambi gli ingredienti saranno cotti, non dovrete fare altro che unirli nella stessa pentola, aggiungendo un po’ d’olio e qualche cucchiaiata di parmigiano (io ho abbondato, ma poi dipende dai gusti). Mantecate bene in modo che il formaggio si sciolga, e siete già a posto.

La vostra pasta è pronta, e vi garantisco che l’abbinamento è molto ben riuscito… sia a livello estetico, che di armonia dei sapori. Il parmigiano con le verdure cotte poi è un classicone, si sa che funziona sempre!
Ottima scoperta questi lischi! :)

Con questa ricetta partecipo allo Spring Food Contest di Spadellatissima.

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10MILA visite, 10MILA grazie e dei brownies al cioccolato e mandorle per festeggiare!!! :)

15 mag

Questo è un post in festa, il blog ha raggiunto le 10000 visite e sono strafelice!
Quando l’ho inaugurato, mai avrei pensato di oltrepassare questo traguardo in 5 mesi scarsi!
Se potessi, ringrazierei ad uno ad uno tutti quelli che sono passati di qui, anche solo una volta per sbaglio… purtroppo non so chi siete, ma sappiate che vi ringrazio di cuore! :) E se vorrete presentarvi, lasciare un cenno del vostro passaggio da qualche parte, ne sarò ben felice!
Dei GRAZIE enormi vanno a chi mi segue costantemente, come la ormai carissima Elena e come tutti i miei amici reali che vengono a sbirciare anche questo pezzo di vita virtuale…

E quale modo migliore di festeggiare un traguardo del genere, se non con una bella ricetta dolce?! Dolce ed utile, perchè l’ho pensata per riciclare il cioccolato delle uova di Pasqua… ebbene sì, a casa mia ce n’è ancora in frigorifero!

Quindi ho sperimentato questi brownies al cioccolato e mandorle, che non sono visivamente perfetti – l’impasto è cresciuto un po’ troppo, probabilmente avrei dovuto usare una teglia più grande – ma sono comunque molto buoni e delicati, ideali per la colazione più che come dessert (ma insomma, con un bel ciuffo di panna montata stanno bene anche a fine pasto).

Here’s the recipe!

Ingredienti:
170 g di cioccolato al latte (in questo caso recuperato dalle uova di Pasqua)
120 ml di latte
120 g di zucchero
160 g di farina (metà 0 e metà 00)
2 cucchiai (ma anche 3, dipende dal grado di “cioccolatosità” che volete ottenere) di cacao amaro
1 cucchiaino di lievito vanigliato
50 g di mandorle a scaglie
4 albumi
1 pizzico di sale

Procedimento:
Prima di tutto, sciogliete il cioccolato – potete usare il microonde (metodo che preferisco) o farlo a bagnomaria – poi lasciatelo raffreddare un pochino.
Trasferitelo in un recipiente molto capiente, aggiungete il latte ed amalgamate bene. Unite poi tutti gli ingredienti secchi (zucchero, farina, lievito, cacao e mandorle) e mischiate finchè non avrete ottenuto un composto omogeneo, che dovrebbe risultare abbastanza sodo.


In un recipiente a parte, montate gli albumi a neve dopo aver aggiunto un pizzico di sale. Quando saranno ben fermi, versateli nel composto ottenuto precedentemente ed incorporateli con dei movimenti dal basso verso l’alto.


A questo punto, versate il composto in una teglia rettangolare foderata di carta forno – lo strato di impasto dovrebbe essere alto non più di 1 cm e mezzo – poi ricopritelo a sua volta con un altro foglio di carta forno.


Cuocete a 180° per circa 20 minuti, dopo di che lasciatelo riposare prima di tagliarlo nei classici brownies quadrati.

Come vedete, io per l’occasione li ho decorati con lo zucchero a velo usando degli stencil che mi ero preparata in precedenza… le decorazioni non cambiano il sapore, ma sono un modo veloce per abbellire e personalizzare i vostri dolci!

E ora: FIESTAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!! Grazie ancora a tutti! :)

Con questa ricetta, come se non bastasse, partecipo anche al contest “Come ti riciclo l’uovo di Pasqua”!

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Pollo e carciofi al limone

12 mag

Con la primavera sono arrivati anche i carciofi freschi… belli, allettanti, attesi per tutto l’anno… quindi perchè non comprarli al mercato? Ecco. Prima di comprare carciofi freschi, assicuratevi di avere a casa un coltello adatto per pulirli. Io non l’avevo, ed è stata un’impresa titanica! Mi sa che continuerò a prediligere i cuori surgelati… molto più semplici da utilizzare! Comunque devo dire che alla fine c’è soddisfazione nel riuscire a pulirli… anche se ci vuole mezz’ora solo per quello!

Detto ciò, passiamo alla ricetta. E’ pensata sempre come pasto leggero primaverile… petto di pollo, carciofi e limone siciliano sono i tre ingredienti principali, a cui si aggiunge poco altro.


A parte la pulizia dei carciofi, la preparazione è abbastanza veloce e molto semplice.
Il gusto finale è molto particolare: il sapore del limone si sente moltissimo, quindi preparatevi ad una prima ondata di aspro/acidulo… che poi lascerà spazio al dolce dei carciofi, che vi rimarrà in bocca come retrogusto finale.
A noi il connubio è parso molto insolito e piacevole!

Ecco come prepararli.

Ingredienti (dosi per tre persone circa):
450 g di petto di pollo
3 carciofi
1 limone (il mio era siciliano e non trattato… una bontà!)
farina
olio
sale

Procedimento:


Pulite i carciofi nel modo standard: togliete le foglie più dure e l’esterno del gambo, poi incidete le foglie partendo da quelle esterne e salendo a spirale fino a quelle più interne, in modo da conservare solo il cuore più tenero del carciofo. Mettete i cuori così ottenuti a mollo in acqua e limone in modo che non anneriscano.
Tagliate il petto di pollo a cubetti (se è abbastanza grosso) o a straccetti irregolari. Infarinatelo leggermente, poi fatelo rosolare bene in una padella antiaderente in cui avete precedentemente scaldato un goccio d’olio (ma proprio un goccio, eh!).
Tagliate a rondelline i gambi dei carciofi, poi aprite in quattro il cuore e togliete la barbetta interna. Tagliate infine a fette molto sottili e, dopo che il pollo si sarà ben rosolato, mettete tutto nella stessa padella.


Tagliate dal limone qualche scorza (facendo attenzione a non arrivare fino al bianco, che risulterebbe amaro), poi spremetelo ed irrorate pollo e carciofi con tutto il succo.
Aggiungete un po’ di sale, coprite con un coperchio e lasciate andare per qualche minuto a fuoco medio in modo che i carciofi rilascino la loro acqua.
Per proseguire la cottura senza bruciare nulla, aggiungete al bisogno acqua già ben calda (per non fermare la cottura). In circa 20 minuti la cotturà sarà ultimata, comunque controllate la consistenza dei carciofi per esserne certi. Aggiustate di sale se è necessario.

Servite questo secondo decorandolo con le scorzette del limone che avevate ricavato in precedenza (se avete un rigalimoni tanto meglio, il risultato visivo sarà migliore).

Ecco fatto, è pronto il vostro pasto leggero per la dieta primaverile… contenti? Non direte mica che non voglio bene alla vostra linea! :)

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CIBUS @ Parma… e vi svelo una delle novità in arrivo!

10 mag

Ragazzi, ieri sono andata alla fiera CIBUS a Parma… che esperienza!!!
Non c’ero mai stata prima, e questa visita è nata in relazione al nuovo progetto al quale parteciperò d’ora in poi – e del quale vi parlerò fra poco.

La fiera è immensa e contiene tutte le principali realtà enogastronomiche italiane – con qualche incursione estera, per esempio dall’Austria e dalla Spagna. Gli espositori vanno dalle enormi industrie come la Barilla ai piccoli produttori artigianali che portano alla conoscenza del pubblico il loro gioiello.

E’ un paradiso per gli appassionati di enogastronomia, ma penso che il meglio di sè lo dimostri nei confronti degli addetti ai lavori… mi spiego: per quanto sia piena di curiosi che la visitano per passione personale – e spesso anche solo per scroccare buon cibo gratis – in realtà è pensata per chi in quel mondo ci lavora… proprietari di ristoranti, piccoli negozi al dettaglio, persone esperte ed interessate a collaborazioni professionali.
Io, personalmente, non la vedo tanto come una fiera in cui fare un salto giusto per curiosità e golosità… anche perchè l’ingresso per una giornata non è proprio economico, quindi non so quanto ne valga la pena. Per gli addetti ai lavori, invece, è il top del top e ieri ho capito perfettamente il perchè.

Proprio grazie al fatto che non ero sola in questa mia visita, ho potuto cogliere il vero senso di una fiera del genere… ed ho anche scoperto – ed assaporato – delle realtà culinarie che mi hanno inebriato non poco! Insomma, sono tornata casa esaltata per tutte queste piccole e grandi realtà che ho avuto la fortuna di conoscere, felice perchè ho visto tanti giovani competenti e soprattutto appassionati del loro lavoro, che hanno inseguito sogni facendoli diventare realtà… e decisamente impaziente di iniziare la nuova avventura che mi coinvolge!

E’ giunto finalmente il momento di parlarvene…
Colei che mi ha concesso l’opportunità di seguirla ieri a CIBUS è Paola, la proprietaria di un negozio che definire “gastronomia” è riduttivo… il negozio si chiama La Delizia, si trova a Russi (paesino in provincia di Ravenna), e vende il meglio del meglio dell’enogastronomia italiana. Lei è una persona totalmente appassionata al suo lavoro ed ai prodotti che prima ricerca con attenzione e poi vende. E’ piena di entusiasmo e di idee, e l’ultima in ordine di tempo coinvolge anche me!

Il nostro progetto, a cui ora vi accenno ma che poi approfondirò ovviamente in altri luoghi – e se vorrete seguirmi ne sarò felicissima – è questo: insieme, andremo a visitare le aziende dei piccoli produttori da cui lei si serve, staremo con loro una giornata, ne osserveremo il metodo di lavoro, ne ascolteremo i racconti e respireremo l’aria che li circonda… poi, una volta tornate a casa, racconteremo tutto questo.
A chi? A tutti coloro che vorranno leggerci, a chi è curioso e non ne ha mai abbastanza, a chi vuole passarla a trovare in negozio, a chi il negozio non lo conosce ancora ma si lascerà travolgere dal nostro entusiasmo, a tutti gli appassionati di enogastronomia che hanno voglia di scoprire nuove realtà e prodotti di eccellenza,  a chi cerca spunti ed ispirazioni…
Dove? In un blog che nascerà appositamente e che sarà il diario dei nostri viaggi e dei nostri incontri con i prodotti e con chi quei prodotti li pensa, li crea e li ama!

Io non vedo l’ora di partire, in senso sia reale che figurato! Mi metto al lavoro in questi giorni, e vi terrò aggiornati su come procede l’avventura.
Spero che condividiate con me anche solo un briciolo del mio entusiasmo… sarebbe già abbastanza! :)

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